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Arte e segreti dei Maestri dello Spiedo in un hangar delle Frecce Tricolori

 

Questa è la triste storia di un dentino che cerca inutilmente di spaccare la gengiva che lo tiene prigioniero. Alla fine viene rimosso ed esiliato da abili mani. Ve lo dico, c’è il lieto fine, ma sarà meglio partire dall’inizio.

Ho un forte mal di denti, la mia dentista è introvabile, l’amico di un amico mi consiglia un amico che a sua volta mi da il numero di un amico, il dott. Alberto Villanova. Benedetti gli amici! Inizia un rapporto paziente impaziente con lo studio medico di Pieve di Soligo e scopro che i dentisti sono due, Alberto e suo padre. Il dottor Remigio Villanova mi fa accomodare sulla poltrona a bocca aperta, poi mi fa lezione mostrandomi gli aerei acrobatici delle Frecce Tricolori. Durante un successivo appuntamento  mi spiega l’origine di parole e detti popolari consultando libri antichi, di cui è collezionista, per arrivare, infine, alla cottura dello spiedo. Qui la pratica viene inevitabilmente a supporto della teoria e lo spiedo, insieme alla polenta e ai fagioli, lo mangiamo all’Aeroporto di Istrana, in provincia di Treviso, durante i festeggiamenti per il 70° anniversario degli Indians, il 103° gruppo Caccia Bombardieri.

Ora ditemi se avere il dente del giudizio agitato non è stata una grande fortuna!  Remigio è davvero un personaggio poliedrico e mi sento onorata dalla sua amicizia. Solare, appassionato, pilota, amante della storia e non soltanto, ha creato l’associazione di cui è presidente, I Maestri dello Spiedo,  con il desiderio di far conoscere ed esportare tradizione, cultura e territorio. “Un obiettivo ambizioso” mi dice “perché intendiamo confrontarci con realtà simili alla nostra, nazionali e anche estere, ma soprattutto vogliamo creare nella nostra zona un nome forte di identità territoriale”. So che l’associazione promuove l’arte dello spiedo attraverso la produzione di libri, convegni e serate conviviali ma non avrei mai immaginato di mangiare pollo e costicine di maiale all’interno di un hangar delleFrecce Tricolori.

Nell’arco di poche ore sono riuscita a emozionarmi, ridere, commuovermi, deliziarmi e fare anche amicizia. Che la tavola sia sinonimo di convivialità è cosa nota, ma trovare i maestri dello spiedo in mezzo all’aeroporto, che cucinano dall’alba, con gli aerei che intanto fanno acrobazie tra le nuvole bianche, appoggiate ad un cielo splendente, questo no, non è cosa nota.

L’aria si inebria del profumo dello spiedo in cottura, dei colori della primavera sbocciata, del calore del comandante e dei piloti che ti accolgono come in famiglia. Respiro energia positiva e anche allegra. Credo che sia questo il segreto dei Maestri dello Spiedo, che ridono, scherzano, giocano come bambini e si divertono. Dalla gioia del cuore nascono soltanto cose buone.

L’Associazione I Maestri dello Spiedo ha due finalità: individuare i veri “artisti” di questa disciplina e presentare al pubblico la loro capacità di “spiedare”.  I grandi maestri vengono premiati e ricordati in una bellissima brochure che svela i segreti di ognuno di loro, sempre un po’ diversi.

Gli elementi che caratterizzano lo spiedo d’arte sono questi:…

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