Vinitaly – Dalla Toscana, Vermentino e Brunello secondo terroir

Michela!” sento pronunciare il mio nome da una voce che so di conoscere ma che non riesco a mettere  a fuoco, mi giro e incredula esclamo “Luca!” ed è subito un abbraccio. Luca Marrone, mio compagno di studi all’università di Pisa, il classico “secchione” che arrivava sempre puntuale, non saltava una lezione e preparava dei bellissimi schemi e appunti che io, per grazia ricevuta, studiavo poiché, al contrario di Luca, sono sempre stata meravigliosamente disorganizzata, facilmente distraibile e poche volte puntuale. Basta un attimo per tornare indietro nel tempo e vedere lo zaino con i libri, la pasta al pomodoro cucinata a casa sua dopo la lezione e poi a studiare per preparare l’esame di chimica del suolo. Sono passati anni ma sembrano minuti. “Michela, come stai? Cosa fai? Vuoi assaggiare qualcosa?” Si limita a queste domande, Luca, ma dopo così tanti anni di lontananza, verrebbe voglia di sedersi e raccontarsi tutta una vita. “E tu? Lavori in quest’azienda?”, gli chiedo indicando lo stand alle sue spalle con i tre brand Castello Colle Massari, Grattamacco e Poggio di Sotto. “Si, seguo le aziende come enologo da un po’ di anni. Dai che ti faccio sentire il Melacce, per cominciare”.
Il Melacce del Castello di Colle Massari è un Vermentino Bianco che presenta al naso profumi  floreali delicati ma con carattere e in bocca ribadisce il floreale con decisa eleganza, coerenza e freschezza. Leggero e malizioso, mi sembra…

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